Storia Valle d'Aosta
La Valle d'Aosta fu Abitata dal V secolo a.C. dalla popolazione ligure-gallica dei Salassi, nel 25 a.C. fu conquistata dai Romani, che vi fondarono Augusta Praetoria, l'odierna Aosta.
Importante sotto il profilo militare e strategico per il controllo dei valichi del Piccolo San Bernardo e del Gran San Bernardo, nel Medioevo fu oggetto di contesa e conquista da parte di numerosi popoli e regni, come i Burgundi nel V secolo, gli Ostrogoti, i Bizantini e i Longobardi nel VI secolo e i Franchi nell'anno 774.
Inserita nel Regno di Borgogna nel 904, nel 1032 divenne contea di Umberto Biancamano. Da allora il suo destino fu legato alla dinastia sabauda, che nel 1302 la trasformò in ducato e le concesse sempre ampia autonomia. Date le caratteristiche naturali della regione, la nobiltàfeudale ebbe a lungo un peso preponderante nella sua storia politica e sociale e i numerosi forti e castelli furono centri di vita politica, economica e culturale, oltre che militare.
Anche la Chiesa, presente con numerosi monasteri, ebbe notevole influenza sulla popolazione della valle, che ai tempi della Rivoluzione Francese (alla fine del XVIII secolo) e nei decenni successivi fu roccaforte delle idee tradizionalistiche e reazionarie.
Nell'Italia unita (1861) la Valle d'Aosta cercò di conservare le proprie tradizioni e specificitàlinguistiche e culturali.
Il fascismo, con la riforma delle circoscrizioni provinciali del 1927 (Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio) le concedette la dignitàdi provincia, elevandola da circondario della provincia di Torino quale era prima, dal Decreto Rattazzi.
Diventata regione autonoma nel 1945, con Federico Chabod primo presidente, ottenne dalla Repubblica Italiana la concessione dello Statuto speciale nel 1948.
