Visitare la Valle d'Aosta

Per toccare con mano ed ammirare il meglio dei paesaggi alpini rimanendo in Italia bisogna visitare la Valle d’Aosta: terra di vette altissime, boschi affascinanti, ma anche turismo, sport e benessere.

Dotata di una particolare autonomia legislativa, in base all’art.116 della Costituzione, la Valle d’Aosta ospita poco meno di 110.000 abitanti ed un solo grande comune, Aosta, che è anche il capoluogo.

Su oltre 100 km del territorio regionale si estende il bacino della Dora Baltea, che bagna la città a 583 metri d’altezza.

Oltre a rappresentare un fondamentale nodo stradale tra il Piccolo e il Gran San Bernardo, e ad essere sede di numerose industrie estrattive e siderurgiche, Aosta, estesa su una superficie di 21,4 kmq, presenta ancora le caratteristiche dell’avamposto romano che qui fu fondato da Varrone intorno al 25 a.C.

A quest’epoca risalgono il teatro, l’anfiteatro, il cripto-portico e l’arco onorario, principali resti del retaggio antico. Altri interessanti monumenti sono la Cattedrale e il Campanile di San Benigno.

Raggiungere la Valle d’Aosta durante il periodo invernale vuol dire scoprire una realtà unica ed imbattersi in elementi naturali indimenticabili. A cominciare dai “tesori” del Parco nazionale del Gran Paradiso, esteso su oltre 70.000 ettari ed animato dalla vetta omonima, nonché da vaste praterie, boschi di conifere sempreverdi, ma anche rocce, ghiacciai e una fauna ricchissima.

Tra i 1.000 e i 3.200 metri di altitudine si estendono le bellezze del Parco regionale di Mont-Avic, caratterizzato dalla presenza di oltre 30 specchi d’acqua e ricoperto da bellissimi boschi di pini uncinati, pini silvestri e faggi.

Una perla, piccola ed antichissima: ecco come si può definire la Riserva regionale Côte de Gargantua, sviluppata su meno di 20 ettari ma conservata in maniera impeccabile, con i ghiacciai quaternari estesi sul fondovalle principale.

Mont-Mars è invece un ambiente tipicamente alpino ed estremamente vario dal punto di vista paesaggistico: laghi, zone umide, pietraie, pareti rocciose: in poco meno di 400 ettari tutto il meglio della montagna.